Il respiro sale nel petto
Si accorcia e si sposta in alto. La pancia smette di muoversi. È il più affidabile dei tre, perché non puoi fingere di non averlo.
Metodo Mushin 無心
Il corpo sa già cosa provi. Ci mette venti minuti a dirlo alla testa.
Nessuno reagisce di colpo. Prima passa sempre dal corpo, e il corpo lo fa nello stesso ordine ogni volta. Se impari a riconoscerlo, te ne accorgi mentre sta succedendo invece che dopo, quando hai già risposto.
Sono tre, e arrivano in quest'ordine.
Si accorcia e si sposta in alto. La pancia smette di muoversi. È il più affidabile dei tre, perché non puoi fingere di non averlo.
Di pochissimo, verso le orecchie. Non te ne accorgi perché non fa male. Lo senti solo se ti fermi un attimo e ti chiedi dove sono le spalle adesso.
I denti si toccano. Arriva per ultimo, ed è quello che la maggior parte delle persone scopre solo dalla tensione che si porta a casa la sera.
Adesso fermati un secondo e controlla. Dove hai il respiro in questo momento? E le spalle, dove stanno?
In palestra la prima cosa che insegno non è una tecnica. È accorgersi.
Tre giorni, tre minuti al giorno
L'altra metà è sapere cosa farne nei due secondi dopo. Non calmarsi, che è uno sforzo e peggiora le cose. Un'altra cosa.
Te la mando in tre pratiche, una al giorno per tre giorni. Si fanno in piedi, dove sei, senza attrezzi e senza chiudere gli occhi. Tre minuti l'una.
Scrivi la tua email nel campo qui sotto. La prima pratica ti arriva subito.
Una al giorno per tre giorni. Poi ti scrivo solo quando ho qualcosa da dirti, e ti cancelli con un clic quando vuoi.
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